CASTELLANA GROTTE

Castellana Grotte (Casteddóne in dialetto castellanese) è un comune situato nella Murgia in provincia di Bari, in Puglia. È nota principalmente per il complesso carsico delle Grotte di Castellana, tra i più vasti e suggestivi d’Italia.

Nei dintorni dell’abitato, a meno di 1 km a sudovest, si trovano le celebri Grotte di Castellana, cavità carsiche scoperte nel gennaio del 1938 da Franco Anelli e Vito Matarrese, che costituiscono la principale attrattiva turistica della zona. Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico, situato nel comune di Castellana Grotte. Le grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali a 330 m s.l.m. sull’ altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore circa novanta – cento milioni di anni fa.. In passato era nota solo la prima cavità dell’enorme complesso, chiamata la grave, utilizzata dai contadini come deposito perché pensavano che fosse la bocca dell’inferno. Nella cavità cadevano gli animali, e una caduta così alta portava sicuramente alla morte. E la morte degli animali causava cattivo odore che usciva dalla cavità. Questo processo faceva credere ai contadini che i gas fossero le anime dei peccatori morti e andati all’inferno che cercavano di uscire dall’inferno, ma venivano spinti dentro da forze ambigue. Un primo tentativo di esplorazione fu realizzato alla fine del XVIII secolo da alcuni giovani del luogo, che tuttavia si arrestarono pochi metri dopo il maestoso ingresso. La scoperta dell’intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli nell’ambito di una campagna di ricerche speleologiche condotte nelle Murge sudorientali su invito dell’ente provinciale per il turismo di Bari.Le cavità sotterranee si estendono per una lunghezza di circa 3 chilometri, fino a raggiungere profondità dell’ordine di 72 metri al di sotto del livello del suolo, riferito all’ ingresso della grotta. La visita al complesso è possibile attraverso due itinerari: quello breve, di circa un chilometro e della durata di 50 minuti, e quello completo, che dura 2 ore.L’ingresso naturale è rappresentato da un’enorme voragine profonda 60 metri denominata la grave, termine dialettale locale per indicare una grande voragine. Da qui è possibile raggiungere la caverna bianca.